Categoria: A ruota libera

Luogo in cui esprimere i propri pensieri a ruota libera

1000 … Grazie!

  Grazie di cuore a tutti per il sostegno e l’affetto che ci avete dimostrato! Il nostro piccolo progetto cresce ogni giorno di più  e questo soprattutto grazie a voi! Quando abbiamo iniziato, temevamo che nessuno avrebbe apprezzato il nostro blog, invece vi siete dimostrati assidui lettori e ci avete dato il coraggio di andare…

strega trampoliera

Carneval Profano

Durante la giornata dell’8 Marzo, baciata da uno splendido sole e temperature primaverili, ho partecipato all’evento “Carneval Profano”, che si è svolto nel borgo di Avenza-Carrara. Avevo partecipato a tanti eventi carnevaleschi ma mai ad uno così spettacolare. Era una novità per la mia città e, non avendo idea di come potesse essere, volevo fermarmi,…

Giornata no!

Vediamo se riesco a sfogarmi scrivendo. Questa mattina mi sono alzata carichissima, tutto finalmente aveva un senso! Mesi di sacrifici, tirocini, viaggi all’estero sembravano aver fruttato! E invece????? Nell’arco della mattinata è andato tutto a rotoli! Ho cercato di essere ottimista e zen (come ho deciso di essere da qualche mese a questa parte), ma…

Ritorno al passato!

Cosa può fare il potere della rete e di Facebook in particolare! I cittadini di Carrara, stanchi di vedere la loro città sempre più vuota, buia e dimenticata, hanno deciso di organizzare un bell’”Amarcord” in via Roma, la via principale della città. Così è partito il tam tam sul gruppo di Facebook “Sei di Carrara…

Twitta, Whatsappa e …

Lo sapevo, Twitter mi ha stregata! Non perché sia diverso da qualsiasi altro social network, ma perché vedere i “followers” che aumentano, ritwittano quello che hai scritto, interagiscono con te, senza neppure conoscerti, ma solo perché hanno apprezzato quello che volevi comunicare, dà alla testa. Ieri sera io e Martina sembravamo due invasate : abbiamo…

Nella sala d’attesa

Ero nella sala d’attesa di un noto studio pediatrico. Oltre a me c’erano due padri con figlie e una madre con due figli maschi. Le bambine giocavano ognuna col proprio cellulare. I loro padri, seduti accanto a loro, stavano con lo sguardo fisso sui propri telefonini. La mamma controllava i messaggi sull’Iphon mentre uno dei suoi figli giocava con una console portatile. Un silenzio surreale per essere in uno studio pediatrico.