Dedicato

In una fotografia datata, una giovane donna castana, un po’ rotonda, con un viso paffuto e sorridente abbraccia un uomo bellissimo. Alto e robusto, colpisce soprattutto per il volto, che non ha nulla da invidiare ad un attore del cinema.

Strano. La ricordavo più magra, più chiara di capelli, forse addirittura più bella, ma con lo stesso sorriso e con lo stesso uomo al suo fianco. E’ Lei. Forse negli anni ha perso peso, per piacersi di più, ha schiarito i capelli, diventati di un castano dorato,per coprire il bianco che iniziava a mescolarsi con le ciocche ancora scure, ma è impossibile non riconoscerla. Dalla fotografia solo il particolare colore degli occhi non si può notare, ma lo ricordo bene : un verde tendente al giallo, che mi fa pensare ad un quadro che teneva nel salotto e che raffigurava una bambina con grandi occhi del medesimo colore. Ricordo che all’epoca pensavo fosse un suo ritratto, ma oggi guardando questa foto, capisco che non sarebbe stato possibile.
Se dovessi pensare ad un aggettivo per descriverla, sceglierei “materna”. Proprio Lei, che non ha avuto figli, ma che ha amato quelli degli altri, uno in particolare, come se fossero stati suoi. Amava come una madre, senza sapere cosa significasse : una qualità innata, istintiva. Sembra naturale amare un bambino solo perché tale, ma se Dio o chi per Lui, ti ha negato il diritto di averne uno tuo, dopo averlo desiderato con tutta te stessa, non è difficile che sviluppare un sentimento simile all’indifferenza, come fosse un’arma di difesa. Per lei è stato l’esatto opposto. Ha preso i figli degli altri per mano e li ha accompagnati, discretamente, nel loro percorso, sempre pronta ad aiutarli, incoraggiarli e consigliarli. Non importava che fossero nipoti o figli di amici, erano tutti i suoi “ninin”.
Ma quello non è stato il suo unico amore. Il più grande di tutta la sua vita è stato Lui, l’uomo bellissimo, che sembrava un attore del cinema. Lei lo osservava dalla finestra della sua stanza, che dava su una delle più antiche piazze della città, dove Lui aspettava pazientemente di vederla uscire,cercando di non dare troppo nell’occhio : aveva paura di imbattersi in uno dei suoi cinque fratelli maggiori. Così è iniziato il corteggiamento e da allora non si sono più lasciati, come nelle favole.

In un’altra foto appare più simile a come la ricordo, è evidente che è stata scattata molti anni dopo, ma ciò che stupisce è che il sorriso sia sempre il solito, nonostante il destino, nel frattempo, le abbia portato via molti affetti, e tra questi anche alcuni dei “suoi” bambini, che una volta cresciuti, forse,non sono stati in grado di proseguire da soli. Ma Lei non ha perso la voglia di vivere e con il suo Amore ha viaggiato per il mondo ed ecco allora le decine e decine di foto in cui si trova ai piedi della Torre Eiffel, in Piazza Rossa a Mosca, sotto al Big Ben a Londra, felice e spensierata.

Trovo le foto in cui siamo insieme : madrina al mio battesimo, in prima fila alle recite scolastiche, presente ad ogni festa. Osservando queste immagini, noto l’affetto con cui mi guardava. Non si preoccupava dell’obiettivo della macchina fotografica, ma di me. I suoi occhi sorridevano pieni amore per la figlia del suo “ninin” preferito.

Le ultime foto mostrano solo Lui, non più bello come un attore. Il suo volto è stanco, l’espressione triste, a volte arrabbiata.
Dieci anni fa Lei lo ha dovuto lasciare, ma non ha rinunciato al suo lieto fine. Una fredda notte di gennaio è tornata a prenderselo. Finalmente Lei ha di nuovo il suo Amore.

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