Dente per Dente- Francesco Muzzopappa

Dente per Dente, ultima fatica di Francesco Muzzopappa, è un romanzo – pubblicato da Fazi Editore -che parla di vendetta, tremenda vendetta. Il protagonista è Leonardo, operatore museale dell’improbabile MU.CO (MUseo d’arte COntemporanea) di Varese, il quale racchiude al suo interno le peggiori opere dei più grandi artisti contemporanei, da Dalì a Magritte fino ad arrivare a Bansky, che potrete ammirare sfogliando il romanzo. Leonardo, insicuro soprattutto, per la mancanza di due dita a causa di un incidente avuto in età adolescenziale, è un grande amante ed esperto di auto di cui parla nel suo blog “Passione e Motori” e molto innamorato della bella e cattolicissima Andrea (affettuosamente chiamata LEI) figlia di un ricco e rinomato industriale, che tratta il futuro genero senza alcun rispetto. Andrea è talmente osservante dei precetti religiosi che non dice parolacce, rispetta tutti i Comandamenti e non fa sesso prima del matrimonio. O così si convince Leonardo, fino al giorno in cui, pronto ad inginocchiarsi innanzi a lei per chiederla in moglie e poter porre fine a questa castità forzata, la trova a letto con l’affascinante vicino di casa.

Da questo momento in poi sarà “Dente per dente“.

Infatti Leonardo decide di vendicarsi e lo fa nel modo più politically scorrect  che si possa immaginare: farla pagare ad Andrea (adesso QUELLA) attraverso la violazione dei suoi tanto amati Dieci Comandamenti. Al suo fianco, un po’ per amicizia e un po’ per compassione, c’è Ivan, suo collega e sfegatato comunista, pronto a lanciare molotov se si tratta della questione NO TAV, ma molto cauto quando deve assecondare ed aiutare l’amico tradito.

Si entra così nel vivo del romanzo e della vendetta con espedienti degni della mente di un pazzo criminale, tanto che a volte lo stesso Leonardo si chiede se sia più da arrestare o da internare.

Possiamo dire che leggere Dente per Dente alleggerisca il cuore di tutti coloro che sono stati traditi almeno una volta nella vita e che hanno immaginato di e come vendicarsi. Ma non rifate a casa ciò che viene raccontato, potrebbe essere molto pericoloso!

 

Ho avuto il piacere di conoscere Francesco Muzzopappa durante la presentazione di Dente per Dente dai nostri amici di Libreria Nuova Avventura e ho capito subito che sarebbe stato impossibile annoiarsi leggendo il suo romanzo.

Proprio per la sua simpatia e disponibilità, ne ho approfittato per porgli qualche domanda:

“Ciao Francesco, leggendo Dente per Dente, non posso che chiederti se raccontare la vendetta di Leonardo ti ha dato un certo piacere, anche un po’ sadico e perché no, catartico – a me ha dato un po’ di soddisfazione nel leggerlo, tranne la scena del pappagallo che mi ha fatto chiudere il libro per qualche giorno!”

“È un felice concentrato di rancore. Ogni tanto ci vuole, e in narrativa si può.”

“Domanda tecnica che mi sono posta subito: la fusione della statuina della Madonna è solo frutto della tua fantasia o l’hai provata realmente?”

“Mai e poi mai e poi mai farei una cosa del genere. E poi mai.”

“Parliamo del MU.CO e delle opere che racchiude, quanto ti sei divertito a realizzarle?”

“La gestazione è stata lunghissima. Tante sono le opere inserite nel testo e altrettante quelle scartate, che tengo per me. L’escamotage di rappresentare le opere era funzionale alla ricerca di un movimento ritmico del romanzo che non cadesse mai. Mi fossi dilungato nella descrizione puntigliosa delle opere avrei disatteso questo proposito. La faccenda si è complicata quando mi sono messo in testa di non realizzare semplici imitazioni ma parodie stilistiche degli autori, pittori, scultori presi in considerazione. Alla fine mi ci sono voluti sette mesi di lavoro solo per mettere insieme le croste. Il risultato mi soddisfa, ma che fatica.”

“Leonardo è l’eroe buono, che alla fine  Ivan, sono due personaggi con personalità ed ideali molto diversi, che alla fine quasi si invertono di ruolo. Inizialmente Leo è quello calmo, innamorato, che porta avanti la sua vita e Ivan il rivoluzionario pronto a far la guerra e di punto in bianco Ivan si trova a fare da Grillo Parlante al vendicatore seriale. Questo gioco di scambi e di apparenze che ingannano è voluta o si è evoluta nel corso della stesura?”

“Ivan e Leo sono lo yin e lo yang: due opposti che si rincorrono e si completano. Mi piaceva che l’allievo superasse il maestro e spero la prova sia stata superata. L’amicizia vera, come l’amore, è contaminazione.”

“Alla fine del romanzo, invece dei soliti ringraziamenti, hai chiesto scusa un po’ a tutto il mondo e la cosa mi ha fatto sorridere, ma non mi ha stupita, dopo aver letto alcuni episodi. Hai avuto difficoltà a confrontarti con i veri cattolici e altre categorie che possono sentirsi chiamate in causa?”

“Le scuse sono ovviamente, volutamente paradossali. Un romanzo umoristico, che dunque nasce per essere iperbolico, gioca molto nel terreno surreale dell’inverosimile, pur presentando personaggi fortemente ancorati alla realtà. Dato questo presupposto, credo nessun lettore di spirito possa prendersela per le concessioni che il personaggio principale, Leo, ha escogitato per regolare i conti con la Provvidenza, per dirla con Verga. Sono cattolico anch’io, ma sono pure dotato di ironia.”

Buona vend..Lettura!

Roberta

 

 

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