In Viaggio

E così ce l hò fatta , sono giunta qui. Finalmente in questa terra che avevo la curiosità di conoscere da tanto tempo . La mia vita ha preso una piega diversa , mi ha fatto conoscere un’altra me , così fragile e smarrita . L ‘equilibrio è venuto a mancare portandomi a vivere in un mondo di vertigini. Stò cercando con fatica ad abituarmi a questo, tutto quello che percepisco intorno a me si è così amplificato e sono nate tante paure che non riesco a controllare. Questa isola con il suo mare ogni giorno mi riempie gli occhi e il cuore , in certi momenti riesco perfino a dimenticare come mi sento. Sono alla ricerca di non so ancora che cosa , passeggio, guardo , osservo . Tutto mi parla , i colori , la luce , i profumi . Amo la storia di questa piccola cittadina , cerco di immaginarne il paesaggio cinquant‘anni fa. Arrivo al porto è il tramonto , che meraviglia voglio godermelo tutto . Mi siedo sopra ad una panchina e aspetto . E’ quasi ora di cena e il mio olfatto viene colpito dall‘odore di caponata che sembra provenire dalla terrazza di una di quelle case affacciate sul mare. Ho lo stomaco chiuso e l ‘arrivo del buio mi mette un po’ d’ansia , ma sono qui e una parte di me vuole rimanere , basta fuggire. Sento il rumore delle stoviglie , riesco a scorgere la tavola apparecchiata e le figure di una famiglia, stanno per mettersi a tavola. La mamma chiama , la tv è accesa sono le venti ed inizia il telegiornale. E’ un po’ freschino , siamo a fine estate , la brezza marina si fa’ sentire, così infilo la mia felpa e tiro su il cappuccio . Ora va meglio .Non mi và proprio di rientrare , tanto nessuno mi aspetta. In lontananza inizio a scorgere le prime luci delle lampare, e ancora più in là quelle di Palermo.La famiglia è rientrata , mi sento sola . Intorno a me coppiette di adolescenti innamorati arrivate giù con gli scooter. Continuo a guardare in alto sulla mia destra e scorgo la figura di una giovane ragazza affacciata ad una finestra. E’ la figlia della famiglia . Mi chiedo quanti anni avrà ,forse una ventina . Anche lei osserva verso l ‘orizzonte le luci che provengono dal mare nella notte. Mi gira un po’ la testa forse dovrei proprio andare , questo vento non fa per me , ma qual’ è adesso la mia alternativa? No voglio rimanere qui. La ragazza non è più alla finestra. Vedo delle ombre dentro la casa. Eccola di ritorno con una tazzina di caffè, sorseggia e guarda ancora l’ orizzonte. Mi sento sollevata , mi sento meno sola. Quella è l ‘età della spensieratezza,l’età dell’ incoscienza , una vita davanti e ti senti padrone del mondo. Maledette vertigini rivoglio la mia vita! Chissà magari là fuori all‘orizzonte in questa notte settembrina c’ è proprio lui e lei lo stà cercando . Penso e ripenso . Anche io ho avuto la mia finestra un po’ di tempo fa. Lei così esile i capelli neri non ci accomuna molto quello che si vede .Sembra che sospiri e forse è proprio come dico io , ha l ‘amore dentro. Ecco adesso si gira dalla mia parte ,abbasso lo sguardo forse si sentiva osservata. Ma che ci faccio qui non ho nemmeno cenato .Così mi ricordo che nel mio zaino ho ancora del pane cunzatu avanzato da oggi . Gli do un morso ma non ho molto appetito .Quando la mente si apre lo stomaco si chiude ed io ho voglia di respirare .Questa ragazza mi incuriosisce , quante domande le vorrei fare se solo potessi salire fino a quella finestra. Mi sento come immobilizzata , come se dovessi rimanere qui in eterno .Intorno a me si fa deserto , niente più persone a passeggio , i ragazzi in scooter se ne sono andati da poco . Il rumore delle onde del mare mi fa compagnia. Ripenso a come sono giunta qui . Stavo male non ero più me stessa .Bianca come il latte, debole e assente, ogni mattina non lo so dove trovavo la forza di alzarmi da quel letto . Non avevo nemmeno il coraggio di capire come mai stavo così. Poi la risposta: “ Lei è anemica , non ha quasi più ferro , deve fermarsi ,ne và della sua vita”.Ecco è bastato un attimo a realizzare quanto poco tenevo a me stessa , poi la paura . Se non mi voglio bene come faccio ad amare gli altri? Mi merito io di essere amata? Così la mia mente e poi il mio corpo hanno preso il sopravvento fino a portarmi via il mio equilibrio e la vita di tutti i giorni è diventata davvero faticosa .L ‘anemia è rientrata ma la mia testa non è più la stessa .Ho così deciso di prendermi un periodo solo per me, di provare a vedere se c’ è ancora qualcosa di buono della vecchia me. l rintocchi delle campane mi fanno sussultare è già mezzanotte . La luce alla finestra che era già spenta da un po’ si riaccende , non mi sento più le gambe e nel frattempo credo di essermi assopita per un po’. Decido di alzarmi e proprio nell‘atto , eccola è proprio lei , la ragazza della finestra è qui davanti a me.

“ Buonasera , ero preoccupata , è da un po’ che la osservo e quando mi sono alzata per bere affacciandomi alla finestra ho visto che era ancora qua,si sente bene? “

“ Grazie, si stò bene . Ho preso troppa umidità stasera , mi dispiace di averti fatta preoccupare .Prima ti osservavo, scusami forse ti ho fissata insistentemente , non volevo e’ che tu mi ricordi me vent’anni fa.”

Poi mi faccio coraggio e le chiedo : ” Ero incuriosita , sembrava che quando eri alla finestra cercassi qualcosa in lontananza.”

Lei arrossisce, abbassa lo sguardo . I suoi occhi sono così scuri ed io forse sono riuscita ad indovinare . Che tenerezza mi fa .

“ C‘è il mio fidanzato la fuori. E’ un pescatore. Io ogni sera che lui esce mi ritrovo a quella finestra e mi metto a fissare in lontananza . Mi chiedo quale sia la sua luce e poi dico a me stessa che è quella che brilla di più.”

“ Bene allora avevo intuito. “ E mi viene da sorridere .

“ Sei una ragazza molto romantica. Cosa fai nella vita? “

“ Sono una studentessa .”

“ E che cosa studi?”.

“Scienze biologiche all’università di Palermo.”

“ Molto interessante, una studentessa bella e innamorata .“

Lei arrossisce ancora , poi ci fissiamo per alcuni secondi .

“ Sai anche io anni fa aspettavo il mio moroso alla finestra .”

” Lei però non è di qua.”

“No vengo dal nord , sono qua per un periodo.”

“ Ah…ma è da sola?”

“ Si sola e ne avevo bisogno.”

Mi osserva in modo strano , forse perché in effetti sono strana io. Ora barcollo, stò in piedi a fatica .

“ E’ sicura di stare bene? “

“ Si lo sono , è che ho approfittato troppo delle mie condizioni questa sera .Stare seduta qui per ore .Adesso ho un po’ di vertigini ma poi passeranno,forse è meglio che rientri. “

“Sta qui vicino? “ “ Si, qua sopra, cinque minuti di camminata.”

“ Bene allora vado ma prima volevo ringraziarti. “

“ E di che cosa?”

“ Di esserti lasciata guardare e di esserti preoccupata per me. Vedi la tua è una finestra spalancata sul mondo , su quello che c’è di più bello ma anche sulle difficoltà che si possono incontrare .Non dare mai niente per scontato e non dimenticarti mai di aprirla, di osservarti intorno. Cercalo sempre l ‘orizzonte perché finchè lo farai avrai la certezza di quello che sei e di quello che hai . Io purtroppo ho chiuso la mia finestra e mi sono persa , ma stasera sento che stà cambiando qualcosa. “

Lei mi fissava come se avesse davanti uno strano essere. Mi voltai e incamminandomi mi sentii dopo tanto tempo più serena , avevo come la sensazione di aver preso la strada giusta per ritrovare me stessa .Grazie giovane donna del sud per avermi regalato questa serata .Lotterò e un giorno scenderò da questa barca per ritrovare il mio equilibrio sulla terra ferma.

 

Simona

21 comments for “In Viaggio

  1. Marilina
    8 gennaio 2016 at 9:39

    Bello!!! Brava!

    • Patrizia
      16 gennaio 2016 at 12:29

      Molto emozionante la descrizione di entrambe le figure, mi sono immersa nella lettura e immedesimata nella storia che ti isola dal resto del mondo. Attenzione agli errori di ortografia (qualche accento di troppo )per il resto è stupendo. (QUESTO COMMENTO NON VIENE CONSIDERATO VOTO VALIDO POICHÈ ARRIVATO OLTRE IL TEMPO PRESTABILITO)

  2. Livia
    7 gennaio 2016 at 21:18

    Molto bello, coinvolgente.!!!

  3. Holly
    4 gennaio 2016 at 19:41

    Mi piace molto .:-):-):-)

  4. Nada
    31 dicembre 2015 at 18:10

    Bravissima! Molto bello

  5. Giacomo
    31 dicembre 2015 at 18:05

    Bello questo racconto 🙂

  6. Filippo
    31 dicembre 2015 at 17:11

    Buona capacità di narrazione . Complimenti.

  7. Sandra
    31 dicembre 2015 at 16:00

    Complimenti….intenso, profondo,rapisce ed emoziona!!! Tante volte è proprio così bisogna perdersi per ritrovarsi migliori, e per volersi più bene!!! Sei una persona molto sensibile…questa ne è una dimostrazione!!!!!

  8. Stegania
    31 dicembre 2015 at 12:39

    Bravissima leggendo sembra di essere dentro alla storia! !

  9. sara
    27 dicembre 2015 at 19:20

    Racconto toccante e profondo.Un invito a riflettere su noi stessi a prenderci un po di tempo e una finestra aperta alla speranza che le cose possono cambiare;scritto col cuore..

  10. Sofia
    26 dicembre 2015 at 17:19

    Per un attimo mi sono fermata a riflettere!! Mi è sembrato di rivivere….una storia simile!! Molto riflessiva e profonda…… Brava Simona!!

  11. Claudia
    26 dicembre 2015 at 15:02

    Ben scritta dalle descrizioni sembra proprio di essere in quei luoghi ricca di sfumature e di significati fa riglettere ogni tanto e’ giusto fermarsi a riflettere su noi stessi

  12. barbara
    26 dicembre 2015 at 14:24

    Profondo ben descritto al punto che leggendo ti sembra di essere lì in quei luoghi e tempi brava simona

  13. Stefano
    24 dicembre 2015 at 16:35

    La storia di molti di noi . Brava.

  14. Anna
    21 dicembre 2015 at 19:42

    Bello!

  15. Tania
    21 dicembre 2015 at 11:37

    Mi hai fatta entrare nel racconto. Intenso e aperto alla speranza ….non bisogna mai mollare.Un vissuto di molti di noi . Complimenti.

  16. francesca
    16 dicembre 2015 at 14:35

    Un racconto molto profondo Brava Simona

  17. 15 dicembre 2015 at 9:14

    Complimenti, sei riuscita a farmi rivivere quelle atmosfere conosciute più di 20 anni fa!

  18. Elena
    14 dicembre 2015 at 22:05

    In 5 minuti catapultati in una giornata settembrina Palermitana…. Sembrava di sentire l odore dell estatate che sta per finire anche a me…. a leggerlo ti viene voglia proprio di stare un po soli accompagnati da un buon thé caldo e il panorama che ci guarda… complimenti. … brava Simona..

    • chiara
      15 dicembre 2015 at 8:57

      Bellissimo racconto mi ci ritrovo molto a volte bisogna fermarsi x poi ricominciare apprezzando le piccole grandi cose che ci circondano Chiara brava simona

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