#Community – Mostra di Arte Contemporanea

Durante le vacanze di Natale abbiamo avuto modo di visitare la mostra di arte contemporanea #Community, ospite nel Centro Arti Plastiche (CAP) di Carrara  fino al 17 Gennaio 2016.

Ne avevamo sentito molto parlare ed eravamo rimaste incuriosite dalle immagini postate sulla pagina Facebook ad essa dedicata, perciò non aspettavamo altro che trovare un po’ di tempo libero per vederla dal vivo. Possiamo garantirvi che le opere ci hanno trasmesso emozioni intense e ci hanno portate a riflettere sulla realtà della nostra società, nello specifico sulle comunità che la compongono. #Community, infatti, vuole rappresentare le due forme di comunità moderna: quella reale, simboleggiata dalle piazze e dai vari spazi urbani ormai semivuoti, ma una volta luoghi di incontro e socializzazione, e quella virtuale, identificata soprattutto nei vari Social Network, dove le parole fluiscono rapide creando un duplice effetto, ovvero una più facile comunicazione, ma anche una maggiore solitudine.

All’interno della mostra, le due forme di comunità, talvolta, confluiscono in una singola opera, in altri casi invece risultano ben distinte, infatti #Community desidera mostrare “La comunità attraverso lo sguardo di artisti contemporanei” che si differenziano sia per provenienza, che per età e stile, e che hanno rappresentato, nelle proprie creazioni, il loro personale punto di vista.

Durante la nostra visita siamo state accompagnate dal fotografo Stefano Siani e dal curatore della mostra Andrea Zanetti, presidente dell’associazione Yab; entrambi hanno spiegato con passione e competenza le varie opere, rendendo la nostra visita ancora più piacevole.

Il percorso della mostra, come spiegato da Andrea Zanetti, si apre con “I Passi della Comunità” un’opera creata da tutti gli artisti – Cristina Balsotti, Carolina Barbieri, Simone Conti, Lorenzo Devoti, Sabina Feroci, Stefano Lanzardo, Roberta Montaruli, Enrica Pizzicori, Francesco Ricci, Francesco Siani, Stefano Siani, Zino (Luigi Franchi) – che rappresenta “impronte di viaggi, passaggi o speranze che confluiscono nella dimensione ideale del sogno e delle emozioni“, un percorso che ci porta all’interno della mostra vera e propria, dove le prime opere che incontriamo rappresentano la comunità virtuale mentre, nella seconda parte, è stata rappresentata la piazza, ovvero la reale condizione umana.

La prima opera esposta è quella del nostro accompagnatore, Stefano Siani che potremmo definire un vero e proprio storytelling. Infatti si tratta del racconto fotografico della storia di Mister Who o Mr Wall – a seconda della personale interpretazione di ognuno di noi – che inizia quando è solo un embrione e che Siani ci permette di veder crescere e lottare contro le difficoltà che lo portano a chiudersi sempre più in se stesso. Ma mister W cerca di trovare uno sfogo, una liberazione, attraverso l’amore, il  lavoro e la creazione della propria famiglia. Cosa ci ha colpito di quest’opera? Prima di tutto che Mister W è, in realtà, un omino stilizzato e che lo scenario è dato da particolari di muri – che il fotografo garantisce essere della zona di Carrara e dintorni! – ma soprattutto perché rappresenta la storia di ognuno di noi, raccontata in modo semplice, ma toccante. Esiste anche un libro fotografico, che potete ammirare visitando la mostra e che racchiude tutti gli scatti della storia di Mr W.

Continuiamo il nostro percorso con un’opera altrettanto sorprendente : “Negative Portraits” di Simone Conti, altro giovane fotografo. 12362963_10207028410822955_1554470477562839327_oLa sua opera ha come soggetti ritratti in negativo, esposti all’interno di antichi chasiss, che rappresentano la negatività del periodo in cui viviamo, ma c’è anche un’altra chiave di lettura: guardando le immagini attraverso il filtro “negativo” della fotocamera di un qualsiasi smartphone – e qui siamo in piena comunità digitale! –  è possibile scoprire i veri volti dei soggetti rappresentati e vedere così riemergere il ritratto nella positività. Vi garantiamo che l’effetto ottenuto vi stupirà!

Un’altra opera che ci ha piacevolmente colpite è stata “Fa volare” di Enrica Pizzicori, che 20151230_115908per #Community ha esposto 9 quadri che uniscono varie tecniche pittoriche e che sono legati a varie colonne sonore. La sua installazione, infatti, è provvista di cuffie e ad ogni quadro è stato affiancato un QRcode collegato alla canzone che la pittrice stessa ha identificato per ogni opera e che permette ai visitatori di comprenderne meglio il significato. L’idea – come ci ha spiegato Andrea Zanetti –  è quella di creare un sorta di piazza con più “voci”- rappresentate dalle diverse canzoni – ma, per chi volesse godersi in solitudine questo magico momento, sono state messe a disposizione le cuffie.

Carolina Barbieri,  – la più giovane con i suoi 23 anni – ci aveva già conquistate nell’opera di apertura, con la sua particolare “impronta”,  ed ha confermato, senza ombra di dubbio, le nostre aspettative con la sua originale installazione formata da 3 ritratti: due giovani (uomo e donna) e un’anziana. I primi due hanno davanti a sé uno specchio, che funge da schermo tra chi guarda e chi è guardato e rappresenta la maschera che ognuno di noi indossa e che impedisce di vedere fino in fondo il volto che c’è dietro – inoltre viene diffuso in sottofondo il rumore di dita che digitano su un supporto tecnologico, che rafforza il concetto di barriera – mentre l’ultimo ritratto ha davanti a sé un vetro trasparente, che dimostra come ad un certo punto della nostra vita non siano più necessari filtri.

Vorremmo parlarvi anche degli altri artisti di #Community, perché tutti ci hanno trasmesso un messaggio importante e ci hanno stupito con le proprie creazioni, ma vi toglieremmo il piacere di visitare la mostra e sorprendervi di fronte ad ogni opera!

Per tutti gli interessati vi informiamo che Sabato 9 Gennaio alle ore 15:30 verrà presentato il catalogo di #Community sempre presso il CAP. Quale occasione migliore per visitarne la mostra?

Vi ricordiamo gli orari settimanali :

9:30 – 12:30 da Martedì a Domenic

16:00 – 19:00 da Giovedì a Domenica

Ingresso €2

 

Martina e Roberta

 

 

 

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