Nella sala d’attesa

Ero nella sala d’attesa di un noto studio pediatrico. Oltre a me c’erano due padri con figlie e una madre con due figli maschi. Le bambine giocavano ognuna col proprio cellulare. I loro padri, seduti accanto a loro, stavano con lo sguardo fisso sui propri telefonini. La mamma controllava i messaggi sull’Iphone mentre uno dei suoi figli giocava con una console portatile. Un silenzio surreale per essere in uno studio pediatrico.

Poi l’altro ragazzino (avrà avuto massimo 10 anni) ha tirato fuori dalla borsa della madre, impegnata con qualche notifica di Facebook, un bellissimo libro. Purtroppo non sono riuscita a leggerne il titolo ma sulla copertina ho visto un bel drago. Vi giuro non potevo credere ai miei occhi. Un mega sorriso mi è apparso sul viso. Nonostante regnasse lo stesso identico silenzio, io potevo sentire l’avventura che quel ragazzino stava vivendo, potevo vederlo in sella al suo drago oppure mentre combatteva con una spada magica. Tutto era diverso.

Spero che anche mia figlia (quando avrà imparato a leggere) porterà con sé un buon libro con cui poter viaggiare in mondi fantastici.

 

Martina

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