La ragazza alla finestra – Intervista a Viola Giannelli

viola wins

Immagine del racconto “La Scanna-Omo”

Finalmente l’autore e insegnante della Freedom Writers School, Alessio Biagi, nonché rappresentante del premio in palio per il concorso “La ragazza alla finestra”, ha incontrato la “nostra”, Viola Giannelli. L’incontro è avvenuto all’interno della nostra caffetteria preferita, il Dieci, dove Red Olivia – così si era firmata Viola in calce al suo racconto – ha potuto finalmente porre domande e curiosità ad un vero scrittore, così da sviscerare “La Scanna-Omo“, il racconto con cui ha vinto, ma non solo!  Ha potuto chiedere informazioni sulla scrittura in generale, così da migliorarsi e magari raggiungere il proprio obiettivo: diventare una scrittrice a tutti gli effetti!

Naturalmente noi, essendo curiose, abbiamo contattato la vincitrice, subito dopo l’incontro con Alessio Biagi, e l’abbiamo sottoposta ad una sorta di intervista. Pensando che le sue risposte possano essere di aiuto anche a voi, magari per la partecipazione al nostro prossimo concorso di scrittura creativa, vi riportiamo “l’intervista”:

 

1)Allora Viola  2  concorsi, 2 vittorie! Come è stato vincere per la seconda volta?

All’alba vinceròòòò…” Vincere fa sempre tanto, tanto piacere, vincere due volte è una grazia dei sensi, cominci a rivalutare la tua posizione di atea e a pensare “Dio c’è, ho avuto le prove!”.

 

2) Lo scorso anno il tuo racconto ha avuto l’onore di essere editato da Gabriel Del Sarto mentre quest’anno hai potuto svolgere una lezione privata con Alessio Biagi. Cosa ti hanno lasciato queste due esperienze?

Due maestri compatibilmente incompatibili. Gabriel Del Sarto riesce a trovare il non detto e il necessario a dirsi in quello che tu hai scritto, epura il superfluo e valorizza ciò che già esiste. Alessio Biagi è la parte carnale, viscerale del lavoro dello scrittore. Dello scrittore appunto, non del poeta. Alle volte uno sguardo clinico, da addetto ai lavori, come il suo non può che farti bene.

 

3) L’incontro con Alessio ti ha aiutata a capire cosa potresti migliorare nel tuo racconto e nel tuo modo di scrivere?

Sì, mi ha aiutata a capire come rendere il mio racconto migliore da un punto di vista di credibilità narrativa e di fruizione, facendomi immedesimare in un lettore tipo. Per quanto riguarda il mio modo di scrivere ha sicuramente aiutato la scrittrice che sono ora, chissà come scriverò domani…

 

4) Quale obiettivo ti eri preposta prima di incontrarlo? L’hai raggiunto?

Non mi ero proposta nessun obiettivo particolare, speravo di portarmi a casa qualcosa in più da poter riusare nella mia scrittura quotidiana ed è stato così. Per fortuna!

 

5) Raccontaci qualcosa del vostro incontro! Siamo curiose!

Alessio ha bevuto un caffè, nero, corto, un po’ triste e light. Io mi sono scolata un the chai con schiuma strabordante e una spruzzata di miele e cannella sulla superfice. Da provare! Il suo commento: “Quello che impressiona sono le dimensioni di quella tazza!”

 

6) Potresti condividere con i nostri lettori uno dei suggerimenti che ti ha dato Alessio?

Consiglio sicuramente : “Leggere tanto, scrivere molto, far leggere a terzi ciò che hai scritto…”

 

7)”Da grande” vuoi fare la scrittrice?

Diventata ormai “grande”, contro il mio volere, posso dire “Sì, ieri come oggi voglio fare la scrittrice”.

 

8) Hai trovato il concorso “La ragazza alla finestra” stimolante?

Trovo sempre molto stimolanti e terrificanti i concorsi con un tema dato, perché ti obbligano a creare qualcosa che forse, seguendo la tua routine scrittoria, potrebbe non vedere mai la luce. È in queste occasioni che nascono le cose migliori.

 

9) Parteciperai anche al nostro prossimo concorso?

Mai dire mai…Mi dico sempre “Questo è l’ultimo!” poi ci ricasco sempre! I concorsi sono una droga.

 

Prima di salutarci Viola ci ha regalato una bella immagine del suo incontro con Alessio Biagi, che non possiamo tenere soltanto per noi!

 

“Era martedì grasso, mi sembra, ed eravamo da Dieci. Fuori piovigginava e  i ragazzini facevano la guerra con le bombolette di schiuma. Ogni dieci minuti i vetri del bar si tingevano di bianco. Le urla di gioia e di guerra tentavano di sovrastarci, ma ha vinto la scrittura!”

 

Martina e Roberta

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