“Roma Termini ” di Bartolomeo Pampaloni

 

 

Di recente, la nostra amica Caterina ci ha invitate alla proiezione del  docu-film “Roma Termini“,  di cui Bartolomeo Pampaloni è  sceneggiatore, produttore e regista, oltre che averne curato la fotografia.  Incuriosite dalle informazioni che circolavano, abbiamo accettato volentieri, anche se eravamo certe  che non sarebbe stata una visione facile, sia per il tema trattato – la vita di alcuni senzatetto che vivono nella stazione della Capitale -sia  per il fatto che queste storie fossero reali e, soprattutto,  raccontate dai veri protagonisti.

In sala, al cinema Astra di Lucca, lo stesso Bartolomeo Pampaloni ha  spiegato, alla fine della proiezione, che nulla è stato scritto prima delle riprese e che, arrivato a Roma Termini, non è stato lui a cercare i suoi protagonisti, ma sono stati loro ad avvicinarsi e a fidarsi di lui. Così abbiamo potuto  conoscere Stefano, Antonio, Gianluca e Angelo,  che sono diventati sineddoche dei clochards della stazione.

Le loro storie vengono raccontate per come sono : senza giudizio né esasperazione della realtà. Attraverso “Roma Termini”, gli invisibili finalmente  hanno  un volto e si fanno conoscere senza maschere. Questo, inutile negarlo, per  noi spettatori è un pugno allo stomaco. Seduti sulle nostre comode poltrone, non possiamo girarci dall’altra parte, come siamo soliti fare, e siamo costretti a guardare, ma soprattutto a riflettere : come si può arrivare a quel punto? E’ vero che “a me non capiterà mai“?

Inizialmente, ci siamo chieste come  il regista fosse riuscito a vivere per mesi a stretto contatto con queste persone, senza farsi coinvolgere e cercare di aiutarli. Poi, durante il film, abbiamo avuto la risposta : non vi è riuscito o almeno non del tutto. Infatti, ha creato con loro un rapporto autentico, è diventato quasi un amico, anche perché si è posto in modo trasparente . Questo aggettivo non è stato scelto a caso, ma l’artista stesso lo ha usato conferendogli un duplice significato : trasparenti sono di solito i senzatetto, trasparente è stato il suo modo di rapportarsi con loro.

Ringraziamo Caterina per averci fatto conoscere “Roma Termini”, dandoci così la possibilità di parlarvene, ma soprattutto vogliamo ringraziare  Bartolomeo Pampaloni per averlo realizzato.

Vi invitiamo a recarvi nei cinema che lo proietteranno, perché riteniamo che ne valga davvero  la pena! Per avere maggiori informazioni, seguite la pagina Facebook dedicata al film.

“Roma Termini” ha ottenuto una menzione speciale (sezione Prospettive Italia) al Festival Internazionale del Film di Roma 2014 e ha vinto il premio come miglior documentario nell’ambito del Festival  Visioni Italiane 2015 promosso dalla Cineteca di Bologna.

Roberta & Martina

 

 

 

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