Sleeping Beauties

Sleeping Beauties – Stephen e Owen King

Owen e Stephen King

Leggere  un libro di Stephen King, come Sleeping Beauties, è come visitare nuovi mondi della realtà. Nei suoi romanzi  troviamo, grazie alle sue descrizioni caratteriali e psicologiche dei personaggi, nuovi amici e nuovi nemici. Ma che spesso questi nemici/cattivi si ritrovano ad esserlo a causa di circostanze per niente favorevoli della vita.

Il perno di Sleeping Beauties, scritto insieme al figlio Owen, è il carcere di Dooling, una piccola città del West Virginia. In questo carcere sono detenute sole donne. Un giorno a causa di un duplice omicidio viene arrestata una ragazza: Evie Black.

Evie non è una ragazza come le altre, perché dal momento che entra in scena, tutte le donne che si addormentano non possono più risvegliarsi e si trovano avvolte da filamenti che le attorcigliano come un bozzolo. L’importante è non cercare di svegliarle dal loro sonno togliendo i filamenti del bozzolo. Dove le ragazze siano durante la fase del sonno non è dato saperlo, ma gli uomini rimasti soli senza compagne, mogli  e figlie si trovano ad un bivio e sono costretti a riflettere sulla propria vita e sul rapporto conflittuale che avevano con loro.

Evie Black va difesa oppure condannata? È innocente o colpevole? Innocua o pericolosa?

I King ti porteranno a riflettere su come l’uomo, in questo caso inteso come persona di sesso maschile, non riesca mai a trovare pace con se stesso e i suoi simili. Lo scontro sarà inevitabile.

Penso che Spleeping Beauties sia uno dei migliori romanzi che Stephen King abbia scritto. Ma dobbiamo ricordare che King non è uno scrittore di horror, perché i suoi mostri sono anche i nostri. Sono i mostri che combattiamo nella vita quotidiana: le nostre paure e la personale scelta di stare dalla parte del bene o del male, ma a volte non basta neppure questa.

Ottimo libro. 

 

Alessandro Ercolini

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