Trasparenze – Simone Conti

20160112_104638Durante la visita alla mostra d’arte contemporanea #Community abbiamo potuto apprezzare le opere dei 13 artisti che vi hanno preso parte. Alcuni di essi ci sono piaciuti a tal punto da informarci su loro eventuali personali, per questo, qualche giorno fa, abbiamo avuto il piacere di visitare “Trasparenze” di Simone Conti, presso la Torre del Castello dei Vescovi – Conti di Luni, recentemente riaperta al pubblico, a Castelnuovo Magra.

Simone Conti ci aveva colpito a #Community con Negative Portraits, per la tecnica utilizzata e il messaggio trasmesso e, con “Trasparenze” ha ampiamente soddisfatto le nostre aspettative, grazie ai suoi ritratti fotografici estrapolati dal mondo della Natura.20160112_105051

Durante la visita, l’artista stesso ci ha spiegato di aver realizzato le opere utilizzando un mix di tecniche analogiche e digitali, così da cogliere il dettaglio più intimo dell’oggetto ritratto. L’immagine, in bianco e nero con infinite declinazioni di grigio, è sovradimensionata, dando così un effetto straniante ed è stata stampata su un tipo di carta spessa e ruvida, in grado di “trattenere a sé le ombre, lasciando alla luce la libertà di espandersi liberamente nello spazio”, come spiegato da Francesca Giovanelli nel catalogo di “Trasparenze” – : l’effetto ottenuto ricorda un vero e proprio dipinto ad acquerello.

I soggetti fotografati sono delle sezioni di elementi, in realtà molto comuni non solo in natura, ma anche nelle no
stre cucine! Ma non è l’oggetto ritratto a rendere speciale ogni singola opera di “Trasparenze“, bensì la sua totale decontestualizzazione che permette allo spettatore di dare una libera interpretazione di ciò che sta osservando. È proprio in questo momento che inizia il “gioco”! Entrambe ci siamo divertite a dare una
20160112_105257propria versione per ogni immagine, che il più delle volte non coincideva neppure con quella dell’autore! Così, in “Vita” – realizzata fotografando la sezione di un acino d’uva – abbiamo visto un piccolo embrione, la sezione dell’opera “Floreale” è diventata un
fiore, fino a scoprire ballerine, “smile” e persino una fenice in quella che da Simone Conti è stata definita una nebulosa, nello specifico “Nebula I”. Insomma, dopo aver visto queste opere, non guarderete mai più ortaggi e vegetali nello stesso modo!

 

Ma non potevamo perdere l’occasione di essere in compagnia di Simone senza porgli qualche domanda per conoscerlo meglio :

1.Simone, dopo aver visto “Negative Portraits” e “Trasparenze”, non possiamo che chiederti da dove nasce la tua passione per la fotografia!

“A dire il vero nasce per casualità. Ho studiato Scienze Naturali e, durante le varie escursioni, mi capitava di fotografare paesaggi e vari elementi naturali che venivano spiegati dal professore, così da poterli ricordare meglio una volta tornato a casa. Da questi scatti è nata poi la voglia di riscoprire la natura e di valorizzarla. Volevo creare qualcosa di mio che riuscisse ad esaltare la bellezza in tutte le sue forme”.

 

2. Hai frequentato dei corsi in particolare o sei autodidatta?

“No, sono autodidatta. Anche se negli anni ho seguito vari fotografi che utilizzavano particolari tecniche che mi interessavano e sono stato assistente di alcuni di loro.”

 

3. Qual è il tuo prossimo progetto?

“Beh, sicuramente desidero valorizzare la tecnica di Negative Portraits, infatti vorrei creare una nuova serie di ritratti che avranno come soggetti alcuni artisti. Inoltre, c’è una idea che sto sviluppando, ovvero usare la tecnica di trasparenze,su circuiti elettrici!”

 

4. Che consiglio daresti a qualcuno che si cimenta per la prima volta con la macchina fotografica?

“Consiglierei di non guardare i vari forum sulla fotografia, ma imparare dai grandi maestri. Inoltre, una volta appresa la tecnica, credo sia fondamentale avere un proprio pensiero fotografico, quindi chiedersi cosa si vorrebbe esprimere attraverso il proprio scatto, così da evitare foto a caso. E’ importante raccontare una storia o il proprio pensiero attraverso lo scatto, restando coerente con la propria visione del mondo.”

 

5. Per quanto riguarda l’opera “Negative Portraits”, le fotografie si basano sulla tecnica del negativo. Com’è nata quest’idea?

“Volevo accentuare il discorso sulla negatività del periodo e fare uno scatto diverso. Chi guarda uno dei ritratti si estranea dal soggetto, perché non è chiaro chi è fotografato : fino a quando non lo vedi in positivo, non è un ritratto a te, ma il ritratto di una persona qualsiasi. Il negativo aiuta tanto a decontestualizzarlo. Poi volevo giocare con il dualismo tra la prima tecnica di fotografia, scattata col banco ottico, che può essere considerata la fotografia originale, ragionata, con quella più moderna, veloce e immediata, dove si scatta senza quasi ragionare. Infine, c’è un gioco di luci tra chiari e scuri, tipici di una foto in positivo, che qui ritroviamo invertiti – il fotografo ha posizionato i punti luce in quelli che generalmente erano punti ombra e viceversa (ndr) – per far capire che lo scatto in negativo è il vero protagonista di quel progetto. So che è stato un gioco complicato, ma alla fine volevo ottenere i chiaro-scuri “giusti”!

 

6. Che concetto racchiude, invece, “Trasparenze”?

“Sicuramente ne racchiude due : la “scoperta” di cosa si nasconde nella Natura e l'”osservazione”, perché non siamo più abituati ad osservare ciò che ci circonda ed invece è molto importante”.

 

7. Esprimi a parole la tua “Arte”.

“Arte per me è un concetto un po’ complicato! Mi considero un semplice fotografo, al massimo potrei definire alcuni miei scatti “fotografia artistiche”, comunque il mio scopo principale è : partendo dalla conoscenza tecnica, far “pensare” chi guarda le mie opere!”

 

La personale “Trasparenze” è terminata Domenica 10 Gennaio con un evento che ha unito l’arte all’enologia. Infatti, ben 8 scatti della raccolta hanno come soggetti gli acini di Vermentino dei vitigni della zona di Castelnuovo Magra, i cui produttori – Azienda Agricola Edoardo Primo, A.A. Ottaviano Lambruschi, A.A. Il Torchio, A.A. Cantine Lunae, A.A. Giacomelli, A.A. La Colombiera, A.A. Paolo Armando Nardi, A.A. Marcoli & Peri –  hanno aderito all’iniziativa coordinata dallEnoteca Regionale della Liguria, che ha voluto concludere la mostra con una vera e propria degustazione dei Vermentini protagonisti di “Trasparenze“.

Per chi volesse ammirare dal vivo le opere di Simone Conti, vi diamo qualche riferimento :

  • l’opera capostipite di “Trasparenze“, “Vita“, sarà presente alla Biennale d’arte internazionale di Roma, nelle Sale del Bramante in Piazza del Popolo dal 16 al 25 Gennaio con orario 14:00 – 18:30 nei giorni feriali, 10:00 – 13:00 e 14:00 – 18:30 Sabato e Domenica.

 

  • La versione detta Piccole Trasparenze, una serie in pezzi unici su cornici di recupero, sarà in mostra, invece,  per tutto il mese di Gennaio presso l’Associazione Culturale Intrecciarte a Pietrasanta.

 

Ringraziamo Simone Conti per averci dedicato un po’ del suo tempo, per averci fatto comprendere meglio la sua arte ed averci fatto scoprire la Torre dei Vescovi di Luni, piccola perla di Castelnuovo Magra!

 

Roberta & Martina

 

 

 

 

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