83500 – Michela Monti

Michela Monti

Copertina accattivante, trama interessante: “83500“, romanzo di Michela Monti, è diventato subito la mia priorità di lettura.

Il titolo del romanzo rappresenta il numero identificativo di Melice, una detenuta della Zona Nera di Reburning, un carcere d massima sicurezza.
Melice e le sue bizzarre compagne di carcere stanno aspettando di essere giustiziate, in quanto sono tutte assassine che stanno scontando la pena capitale.

Cosa rende la protagoni

sta Melice diversa rispetto alle altre detenute?

Innanzitutto, è l’unica a non sapere il motivo della propria reclusione: tutti le dicono che è una assassina, ma lei soffre di una forte amnesia che le impedisce di avere ricordi della sua vita passata. L’unica traccia del suo passato è la figlia, Sadie, dalla quale è stata separata al momento della nascita.
Inoltre Melice è solare, testarda, altruista, impulsiva e, a differenza delle altre, non è ancora pronta a morire.

83500 è ambientato in un futuro in cui la tecnologia permette viaggi pseudo-temporali e la creazione di cyborg, ed È proprio uno di questi, Ga

briel, che aiuterà la protagonista sia a superare le difficili giornate in carcere, che a ricordare cosa le è realmente accaduto.

Gabriel

 

Gabriel, il Guardiano d’anime – così definito perché all’interno del carcere si occupa di persone “già morte” – è bello e dannato e ha preso particolarmente a cuore Melice, per questo la porta di fronte alla commissione del Reburning per farle ottenere l’unica possibilità di salvezza: un viaggio indietro nel tempo durante il quale Melice potrà dimostrare di esser cambiata e di non essere più un’assassina.

Riuscirà Melice a non uccidere nessuno o sarà spedita nuovamente a Reburnig?
Per scoprirlo, non vi resta che lasciarvi travolgere da questo giallo fuori dai luoghi comuni, il quale inaugura un’appassionante trilogia (vi parlerò la prossima settimana del secondo romanzo, M.T.V.M. !), che Michela Monti sta ultimando proprio in questi giorni.

Martina

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