Finché le stelle saranno in cielo – Kristin Harmel

image_book

Questo romanzo ha per me un valore particolare, poiché l’ho letto durante il corso di scrittura creativa.
Avevo trovato la recensione su Vanity Fair, la mia “Bibbia”, e deciso subito di acquistarlo. Peccato che fosse appena uscito e che l’autrice non fosse molto conosciuta. Perciò non c’era nessuna libreria a Carrara che lo vendesse. Costretta ad ordinarlo, ho dovuto attendere due settimane prima di averlo. Ma ne è valsa la pena!
Ne ho amato la copertina, i personaggi, la storia. Tutto insomma!
Ambientato tra gli Stati Uniti e la Francia, tra passato e presente, tra ebrei e cristiani, questo romanzo è scritto in prima e terza persona, a seconda che si tratti del punto di vista di Hope o di quello di sua nonna Rose, molto anziana e colpita dall’Alzheimer. Proprio questa sua condizione di salute la porterà a chiedere a Hope di aiutarla a ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. Così la nipote scoprirà che la nonna ha tenuto nascoste le sue radici, le loro radici, per tutta la vita. Intraprende un viaggio che la porterà a conoscere la verità e dovrà scontrarsi col dolore provato dagli Ebrei durante il nazismo, più vicino a lei di quanto credesse.
Hope capirà, inoltre, che “anche nei tempi più bui si nasconde una luce inattesa” e imparerà di nuovo a fidarsi e ad aprire il suo cuore, chiuso da troppo tempo.
Una storia che commuove, emoziona, appassiona e ci riporta ad un periodo storico che non dovremmo dimenticare mai.
La Harmel aggiunge un tocco particolare al tutto. Visto che Hope gestisce la pasticceria di famiglia, da quando la madre è morta e la nonna è malata, l’autrice ci regala una ricetta ad ogni capitolo dedicato alla nonna.
I golosi come me ne saranno entusiasti!

Per questi motivi consiglio a tutti di leggerlo. Ha gli ingredienti giusti per conquistarvi!
Roberta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *