Per dieci minuti – Chiara Gamberale

Mi ha parlato di “Per dieci minuti” la mia amica Francesca, durante un viaggio tra ragazze dal cuore infranto, lo scorso Maggio. Il suo entusiasmo nel raccontarlo mi ha subito conquistata, ma l’autrice non era tra le mie preferite e ho deciso di non leggerlo. Seguivo Chiara Gamberale su Vanity Fair da tempo e il suo modo di scrivere mi innervosiva.

Mesi dopo, ho sentito di nuovo parlare di questo libro. L’attrazione è aumentata, andando oltre il mio rifiuto iniziale.

Credo fermamente che i libri sappiano quando è arrivato il momento di essere letti ed attirino spudoratamente l’attenzione su di sé.

Così Venerdì scorso non ho resistito. Ero a Milano e, dato che dovevo passare il tempo in attesa del treno del ritorno, sono entrata in libreria. Ed eccolo lì, con quella copertina accattivante, con dei colori che ti mettono subito di buonumore. Doveva essere mio!

L’ho divorato! Mi sono ritrovata tantissimo nei panni di Chiara, la protagonista.

Il cambiamento inaspettato e, inizialmente inaccettabile, la sofferenza che l’allontanamento, improvviso ed apparentemente senza motivo, di Suo Marito le ha provocato. Il non trovare senso a questa nuova vita. Ma anche il suo risollevarsi, circondandosi di persone preziose e, soprattutto, buttandosi a capofitto nel “gioco dei 10 minuti“, propostole dalla psicologa. Inizialmente non comprende bene il senso di questo esperimento, ma che decide comunque di giocare. Ogni giorno per 30 giorni, Chiara dovrà fare qualcosa che non ha mai fatto in tutta la sua vita. Solo per dieci minuti. 

E Chiara l’ha fatto e ce lo racconta con una freschezza e un’ironia uniche, che mi hanno fatto innamorare di questa scrittrice, a cui chiedo umilmente SCUSA! E aggiungo un GRAZIE DI CUORE, perché questi ultimi mesi sono stati difficilissimi per me : anch’io ho dovuto accettare cambiamenti e perdite importanti.

“Per dieci minuti” è entrato nella mia vita nel momento della risalita e mi ha dato una spinta in più.

Per questo non ho dubbi nel consigliarlo a chiunque di voi si alzi al mattino chiedendosi perché proprio a lei/lui, a chi non prova più gioia nelle piccole cose che rendono unica e speciale la propria vita, a chi crede che non tornerà più a sorridere. Ma anche a tutti gli altri!

P.S. Anch’io sto facendo un gioco, dopo l’ultimo tiro mancino che questo 2015 mi ha tirato : ogni sera mi fermo a pensare alle cose positive della giornata appena passata e le condivido su Facebook, non perché voglia rompere le scatole, ma perché l’ho trovato un buon modo per non arrendermi dopo pochi giorni, perché, credetemi, a volte devo rifletterci davvero molto, ma alla fine qualcosa c’è sempre! E ho già contagiato molte persone!

Ovviamente, aver letto “Per dieci minuti” è stata una delle cose positive di questi ultimi giorni!

Roberta

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