Home
Ridere – Lucio Aimasso

Ridere – Lucio Aimasso

Che strano parlare di “Ridere” di Lucio Aimasso, edito da Casa Sirio, proprio nel momento in cui in Italia è scoppiato il caso “LOL-Chi ride è fuori” e si indaga per capire cosa faccia ridere l’italiano medio. Ed è ancora più strano, perché “Ridere“, è un vero ossimoro con la storia che ci viene raccontata e non il titolo di una commedia comica.

Vi premetto che non è un romanzo semplice, da leggere la sera per andare a dormire a cuor leggero e vi dico anche che, ironia della sorte, ho pianto man mano che prendevo confidenza con i protagonisti della storia, Vittorio e Rebecca.

Vittorio è un ex comico con un passato che ha travolto tutto e tutti: la famiglia, soprattutto il fratello Fabrizio, l’amore e il lavoro. Si sente finito, vorrebbe essere invisibile o, addirittura, non essere mai esistito. Sembra andare alla deriva senza opporre la minima resistenza. È un bambinone cresciuto che non sa provvedere a se stesso, si mette facilmente nei guai – grossi guai – e trova conforto solo nel caffè della mattina, in qualche bicchiere di troppo e nella filmografia di Charlie Chaplin.

Ma il fratello Fabrizio, costretto da un colpo basso del destino ad affidargli Rebecca, una bambina di 7 anni, paffuta e timida, che seleziona accuratamente le persone con cui parlare (inizialmente Vittorio non sarà tra queste), gli stravolge la vita.

Vittorio e Rebecca, loro malgrado, si ritroveranno a passare molto tempo assieme e non sarà facile per due testardi come loro capirsi ed entrare in sintonia, ma troveranno un punto di incontro nel dolore e nella paura del domani e, aiutati da tre angeli custodi – Elisa, Franco e Nadia -, finalmente abbasseranno la guardia e cercheranno di costruire, a modo loro, un rapporto.

“Ridere” entra in punta di piedi nel nostro cuore, lo fa delicatamente, nonostante quello che ci racconta: il fallimento di una vita, quella di  Vittorio, la quale si scontra con quella appena iniziata, ma già difficile, di Rebecca; i ricordi di un bambino che tormentano l’adulto chiamato a crescere per davvero; le emozioni di una bambina che trova difficoltà nella semplice vita di tutti i giorni a cui si aggiungeranno dolorose esperienze per la sua giovane età.

Ma Lucio Aimasso ci ricorda che “Ridere” è davvero l’unico modo affrontare la vita e superare le avversità che ognuno di noi troverà sulla propria strada e che c’è sempre la possibilità di riscattarsi e ripartire da zero.

Buona lettura,

Roberta

Deprecated: Elementor\Scheme_Typography è deprecata dalla versione 2.8.0! Al suo posto utilizza Elementor\Core\Schemes\Typography. in /customers/c/5/3/inpuntadipennablog.it/httpd.www/wp-includes/functions.php on line 5049