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Tutto ciò che il paradiso permette – Manuela Caracciolo

Tutto ciò che il paradiso permette – Manuela Caracciolo

L’atmosfera, che pervade in “Tutto ciò che il paradiso permette” di Manuela Caracciolo, è quella tipica degli anni Novanta: serate esagerate, concerti, promiscuità, droga e la sensazione di essere immortali.

Ci troviamo a Dublino, terra degli U2, degli Skid Row, dei Cramberries, e dei Purple River, di cui Paul è il frontman, una rock band che sta vivendo il suo momento di gloria, mentre Harrie è una ragazzina dai capelli rossi, che cerca di sganciarsi dall’adolescenza per entrare a pieno diritto nell’età adulta.

Due anime fragili, due mondi opposti, che per uno strano disegno universale si trovano ad incrociare le proprie strade: complici Louis, autista di Paul che si affeziona alla strana Harrie e la coinvolge involontariamente in una folle serata e un concerto finito con l’abbandono del palco da parte dello stesso Paul.

Una fuga, che cambierà la vita di questo improbabile trio, in cui ognuno ha i suoi fantasmi da fronteggiare: se Louis potrà finalmente esaudire il desiderio di un futuro migliore, Paul e Harrie, dopo aver vissuto un sogno che li ha visti vicini, dovranno fare i conti con la realtà e con gli errori del passato.

La storia di “Tutto ciò che il paradiso permette” scorre e ti trascina, pagina dopo pagina, ma riesce a colpirti in pieno volto, ogni volta che un narratore speciale prende il sopravvento: è allora che si avvertono ansia e paura per qualcosa di ignoto e subdolo, un male che ancora oggi non è stato debellato, il quale ci ricorda che non siamo invincibili e che prima o poi arriva la resa dei conti.

Non importa che tu sia una persona di successo, stimata ed invidiata da molti: “lui” non guarda in faccia nessuno e travolge tutto ciò che fa parte di te. Senza sconti.

Chi sarà il narratore misterioso?

Come influenzerà la vita dei nostri protagonisti?

“Tutto ciò che il paradiso permette” ha gli ingredienti giusti per tenervi col fiato sospeso, ma anche per farvi sognare, tornando per un attimo adolescenti, col cuore che palpita alla vista del proprio cantante preferito che al concerto ti lancia la sua maglietta, mentre la folla va in visibilio.

Buona lettura,

Roberta

 

 

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